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RAVO // an awsome project by andrea ravo mattoni
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Una pinacoteca a cielo aperto

A RETRIEVAL OF CLASSICISM IN THE CONTEMPORARY WORLD

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre.
È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”

Peppino Impastato

UN RECUPERO DEL CLASSICISMO NEL CONTEMPORANEO

L’urgenza principale di questo progetto è quella di unire. Unire il passato al presente, unire arte classica e arte contemporanea. Unire, dal punto di vista metodologico e personale, le tecniche apprese durante gli studi accademici a quelle sviluppate con lo studio dell’uso dello spray.
Il progetto si può riassumere così: riprodurre su grandi muri, visibili da chiunque, i dipinti dell’arte classica.
Il gesto del pittore, così, diviene un gesto che fa da tramite tra lo spazio urbano odierno e la pittura classica. Nessuna aggiunta, nessuna “creazione”, nessuna nuova immagine. Il performer, in questo senso, è più simile a un direttore di orchestra che non a un compositore, a un amanuense che non a un autore.

IL LEGAME TRA OPERA E IL TERRITORIO

L’intenzione è quella di riportare all’attenzione di tutti dipinti che hanno fatto la storia dell’arte, per riscoprire il classicismo in tutte le sue espressioni. Ogni autore e ogni opera scelta ha un preciso legame con il territorio dove viene riprodotta. La performance diventa così occasione di dialogo diretto con il territorio. Il luogo diventa parte integrante del progetto e elemento capace di attribuire nuovi significati all’esperienza della visione di quelle opere.
Obiettivo è incuriosire e avvicinare più gente possibile alla forza e alla bellezza dell’arte classica: portare i dipinti in strada e all’attenzione della strada, facendo al tempo stesso un’operazione tipica dell’arte contemporanea e postmoderna.

UNA PINACOTECA A CIELO APERTO: IL PIU’ GRANDE MUSEO DEL MONDO

Il progetto intende proporre una sorta di collezione d’arte, fino ad oggi esposta e “rinchiusa” nelle sale dei più grandi musei del mondo. Non per sostituire ma anzi per esaltare il ruolo dei musei, per dar loro nuova visibilità. Ovunque compare la riproduzione viene infatti indicato il museo dove si trova l’opera originale.
Al tempo stesso l’obiettivo è quello di risvegliare interesse culturale verso i territori dove le i dipinti vengono riprodotti. Il territorio, le istituzioni e i privati interagiscono con l’artista proponendogli le location e scegliendo tra una rosa di possibilità l’opera da realizzare.
Porzioni di territorio come sale di un enorme museo: Messina, Sassari, Varese, Verona, il Canton Ticino, sono le sale attualmente in allestimento. Ogni territorio diventa una sala museale facilmente visitabile, con una semplice automobile o una bicicletta in una sola giornata, seguendo un fil rouge concepito dall’artista e dalle circostanze.
Un progetto potenzialmente infinito.
Prende forma così un’utopia, un’esposizione a cielo aperto: il museo più grande del mondo. Porta di ingresso verso i musei dove le opere originarie sono esposte e per un “recupero del classicismo nel contemporaneo”.